La cucina di ATT: dietro le quinte

da | 24/03/2025 | Eventi | 0 commenti

Come sapete l’attività principale della nostra impresa sociale consiste nella vendita della merenda nelle scuole torinesi, e oggi voglio portarvi con me dietro le quinte, nella cucina di Cascina Fossata, dove ho avuto il piacere di intervistare alcuni rappresentanti del Gruppo del Mattino.

 

Q: Che cos’è il Gruppo del Mattino?

A: Il Gruppo del Mattino è il Gruppo che prepara il cibo destinato alla vendita nelle scuole. È composto da Bruna, Anna, Luciano, Francesca e Ricky.. Inoltre, nei giorni in cui c’è il servizio alla Buvette del Palazzo del Comune, può contare sul supporto di Gledis. È una vera e propria famiglia.

 

Q: Che tipo di prodotti preparate?

A: Prepariamo vari tipi di brioche e bomboloni, tagliamo pizze e focacce e assembliamo tanti panini, compreso quello alla cotoletta. Tra le ultime aggiunte ci sono la focaccia con porchetta e gli stick di pollo (che vengono cotti in forno).

 

Q: Come funziona la preparazione?

A: Innanzitutto ci occupiamo dell’affettato, che viene preparato il giorno prima, messo nei contenitori e conservato in frigo. Al mattino tagliamo il pane, la pizza e le focaccine e assembliamo il tutto. Una volta finito mettiamo i prodotti nelle casse divise per scuola seguendo le quantità stabilite da Gledis e Bruna. La preparazione comincia alle 6:00 e si conclude alle 8:00, quando in cascina arrivano i primi biker. Dopodiché ci dedichiamo alla pulizia dell’affettatrice, dei banconi in acciaio, a lavare i cassoni rimasti e a pulire i pavimenti. 

 

Q: Tenete dei corsi di cucina?

A: C’è l’intenzione di organizzare corsi di formazione legati al servizio di catering e alla caffetteria. Al momento però manca una persona di riferimento che possa tenerli.

 

Q: Qual è il prodotto che ha più successo?

A: La focaccia bianca, seguita dal panino al salame e dal croissant al cioccolato. Le studentesse e gli studenti ne vanno matti.

 

Q: Qual è stata finora l’esperienza più gratificante?

A: È una scelta difficile, ma la produzione in generale è molto gratificante, sia per i catering sia per le feste di ATT

 

Q: Ultima domanda: quali potenzialità ci possono essere nel lavorare con persone neurodivergenti?

A: Lavorare con queste persone porta tanta soddisfazione. Si accresce lo spirito di collaborazione della squadra, c’è condivisione. C’è un rapporto empatico molto particolare, perché si impara l’unə dall’altrə e ci si capisce reciprocamente. È una cosa molto bella. Ma il più grande pregio è che alla fine si crea un contesto diversificato volto a rispettare le diverse personalità che compongono il gruppo, aumentando il benessere di tuttə e facendo sì che l’azienda tenga in considerazione questa complessità. È un modello che tiene in conto la diversità, intesa non solo come disabilità, ma come fattore umano.

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